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Le vere soluzioni si riconoscono perché sono nuove e decisamente più flessibili delle abitudini.

Produciamo qualità di vita

2010-001Bitem opera nel settore delle pavimentazioni stradali apportando innovazione sotto ogni forma: dalla consulenza ai leganti bituminosi e trasparenti, dai prodotti speciali ai servizi; elementi concreti di quella nuova cultura della strada che attraverso più specifiche prestazioni e precise attenzioni alla sostenibilità, può fare incontrare e risolvere sia le esigenze di committenti e imprese che quelle di automobilisti e cittadini. Per migliorare la strada e tutto ciò che in essa contribuisce a migliorare la vita di tutti.
La qualità della vita è quell'obiettivo che racchiude tutti gli altri, infatti c'è quando si garantisce la sicurezza, c'è quando si tutela l'ambiente in cui viviamo e che respiriamo, beviamo e mangiamo; infine c'è quando proprio la qualità della vita diviene il parametro che misura l'efficienza di ogni scelta, ogni investimento, ogni lavoro. Anche nella strada.
Le strade di Bitem possono migliorare sicurezza, economicità, efficienza e rispetto dell'ambiente. Possono farlo coniugando convenienza per le amministrazioni, vantaggi per le imprese e più risultati utili per la qualità di vita dei cittadini.

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"L'ambiente" è uno solo. Sprecandolo paghiamo due volte.

2010-002È sempre più evidente che i costi dello squilibrio ambientale sono cifre molto concrete e che viceversa il rispetto della natura crea sviluppo economico e valore sul territorio. Un valore che dimentichiamo e spesso roviniamo, per di più con elevati costi energetici, economici e di emissioni, per acquisto, lavorazione, smaltimento.
I settori produttivi come il nostro, che operano al servizio della società e della sua economia, hanno oggi nuove opportunità di sviluppo solo in logiche operative più sostenibili ed ecocompatibili, come dimostrano i dati di crescita di chi produce tecnologie per le energie rinnovabili.
Il Gruppo Bitem offre riduzioni delle emissioni di CO2 e dei costi relativi. Prima abbattendo temperature e consumi energetici di lavorazione, poi riducendo gli spessori di trattamenti (superficiali e microtappeti) e conglomerati (Asphalt Rubber).

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Economia nell'amministrare: comprare qualità e risultati

2010-003Le amministrazioni impegnate nella gestione del patrimonio stradale devono anche, oggi più che mai, fare economia. Reti stradali efficienti sono da sempre indispensabili allo sviluppo economico, ma oggi la valutazione costi/benefici delle soluzioni tecniche scelte deve essere ancor più precisa e attenta. Da una parte perché calano i budget a disposizione mentre crescono i costi energetici e quelli di bitume e inerti, e dall'altra perché crescono le esigenze dei cittadini contribuenti, che le strade le pagano e vogliono averne più sicurezza e comfort, migliore inserimento ambientale, più qualità della vita.
Ottenere nuovi e più duraturi risultati è la sfida che le amministrazioni devono affrontare e vincere. Ci si può riuscire allargando le scelte al più ampio ventaglio di soluzioni oggi disponibili, e con una attenta pianificazione di interventi più mirati e appropriati.

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L'efficienza è utile. Infatti paga le imprese.

2010-004Una soluzione è tale quando il mercato può permettersela e quella "unica" per ogni tipo di problema non esiste. Soprattutto se altre o nuove soluzioni hanno costi reali inferiori. Infatti le tecniche che finora hanno fatto il mercato oggi si vendono meno, domani saranno impiegate più opportunamente, e sempre più affiancate da altre. In questo quadro, le imprese che cercano più mercato devono offrire più flessibilità ed efficienza, anche con soluzioni innovative ed economicamente vantaggiose. Già oggi, infatti, un’offerta troppo poco variata, inasprisce la concorrenza sui costi, a scapito dei già insufficienti margini per le imprese e della qualità dei risultati. Lo scenario competitivo spinge quindi le aziende a cogliere, nell'importante evoluzione in corso, quegli aspetti vincenti dell'innovazione che offrono nuove opportunità di efficienza sia alle strade che alle aziende.

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Facciamole bene, sono vitali. Per tutti.

2010-005Strada è una parola che ha molti significati, perfino poetici perché ognuno di noi ha la propria.
Comunque su queste strade viviamo tutti, sono le nostre. Meglio quindi farle bene. Amministratori, tecnici, imprese, produttori di tecnologie, siamo tutti cittadini e tutti paghiamo e usiamo le strade. Noi abbiamo solo il vantaggio di farle, quindi possiamo farle meglio di prima.  Ricordiamoci che quando il mondo cambia le vecchie abitudini non servono più, devono cambiare. Le automobili, un secolo fa sembravano un giocattolo, oggi sono indispensabili e a volte perfino troppe.  L'attenzione all'ambiente sembrava un vezzo superfluo, buono per chi non avesse di meglio da fare; oggi si è capito che è indispensabile, almeno come la mobilità e certamente più delle automobili.
Il mondo si muove, va avanti, e non si capisce perché proprio le strade dovrebbero restare ferme, anziché andare decisamente nella direzione della qualità di vita dei cittadini e della sostenibilità economica e ambientale.

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Ufficiale: il Pneumatico Fuori Uso è una risorsa. E allora mettiamola in strada!

Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n° 131 dell’8 giugno 2011 del DM 11/4/2011 n° 82

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n° 131 dell’8 giugno 2011 del DM 11/4/2011 n° 82 "Regolamento per la gestione dei pneumatici fuori uso", la valorizzazione di quella importante ed utile risorsa rappresentata dai copertoni usati, diviene una norma.
Osserviamo però che se un decreto prescrive oggi il recupero e trasformazione di questo ex "rifiuto" e già da tempo un'altro decreto, più precisamente "stradale", rende "norma" l'impiego di materiali di riciclo nei manti stradali, sarebbe "normale" anche aspettarsi che l'impiego dell'asphalt rubber wet, dopo oltre 40 anni di applicazioni efficienti e sostenibili anche economicamente in USA, Cina e mezza Europa, possa anche in Italia smettere di rientrare nelle pratiche sperimentali per divenire finalmente prassi abituale e "vantaggio" per automobilisti, cittadini ed amministrazioni.

Che la tecnologia asphalt rubber convenga lo dicono infatti ormai infinite realtà concrete, non solo quelle "sperimentali" Italiane come il "Progetto Leopoldo" promosso dalla Regione e Provincie Toscane, come il tratto realizzato in val Venosta dalla Provincia di Bolzano, per ridurre la rumorosità senza impedire la vista della valle con costose e monotone barriere; o come il protocollo di Intesa sottoscritto dalla Provincia di Torino da cui è scaturito un ulteriore e soddisfacente tratto stradale a Venaria, e le tante altre applicazioni sempre "di prova" che ormai "punteggiano" per brevissimi tratti la rete stradale italiana, assiduamente monitorate da team di "rilevatori" professionisti che ne misurano positivamente le prestazioni in termini di aderenza e sicurezza, silenziosità, portanza e durata, riduzione delle emissioni e dei costi di manutenzione ecc. ecc.

Pur ringraziando coloro che hanno fin qui avuto il coraggio di sperimentare, ci auguriamo che possano bastare risultati (non solo nostrani) e buon senso, per passare ora alla fase dell'uso reale e diffuso di AR, semplicemente per avere strade migliori (come tra l'altro dimostra il successivo articolo che proponiamo, non da noi prodotto) e anche per cominciare a fare un uso realmente utile dei tanti copertoni che l'Italia usa e che la nuova norma si propone, appunto, di utilizzare.

4 cm di AR raddoppiano la portanza di 15 cm di binder. E non lo diciamo noi.

Pubblichiamo un articolo non dedicato a noi o ad un nostro prodotto, ma ad un importante ponte realizzato negli scorsi anni sull'Arno il cui progetto, per la parte riguardante il corpo stradale, non prevedeva il nostro AR Rubbit. Prevedeva però una portanza che i 15 cm di binder normale non hanno saputo ottenere e che è stata appunto successivamente raddoppiata dalla posa di un semplice tappeto di usura in asphalt rubber. Lo si capisce alle pagine 6 e 7 dell'articolo che pubblichiamo, che citiamo testualmente nei passaggi salienti.

Lo strato di usura impiegato sul Ponte è in conglomerato bituminoso tipo Asphalt Rubber (confezionato con tecnologia wet) con aggiunta di polverino di gomma in percentuale variabile tra il 15 e il 22%.

Dalla Figura 21 si osserva che per quanto attiene gli spessori, lo strato in c.b. comprendente binder e base è risultato inferiore rispetto a quanto previsto in progetto: l’impresa ha quindi compensato lo spessore mancante con lo strato di usura. Tale correzione giustifica la forte riduzione di deformabilità della sovrastruttura stradale registrata nel corso della seconda campagna FWD del 2009.

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Prestazioni, sostenibilità e ambiente, con Bitem al VIATEC 2011

viatec2011

 

Chi cerca soluzioni nuove, più sostenibilità ambientale ed economica, manti stradali dalle prestazioni evolute, può incontrare Bitem al Viatec 2011 - stand C21/24, settore CD.

L’appuntamento del Viatec - organizzato in collaborazione con la Ripartizione Servizio Strade della Provincia Autonoma di Bolzano, Autostrada del Brennero e numerose altre realtà Italiane ed Austriache - è tra i più importanti momenti di incontro per l'innovazione del settore, proprio per la particolare attenzione che questa area europea pone all'evoluzione delle prestazioni strutturali, di sicurezza e di integrazione ambientale delle strade.

Oltre a meno costose e più efficaci offerte tecniche di manutenzione/riqualificazione con  emulsioni bituminose, alla migliorata integrazione ambientale offerta da queste e dei leganti trasparenti, Bitem presenterà nuovi dati fonometrici a conferma della straordinarie riduzioni della rumorosità ambientale offerta dalle pavimentazioni in Asphalt Rubber.

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C'é una strada nel Parco

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi:
il Video con la storia della strada che rispetta ambiente e microfauna, e quando serve sa fare rete e offrire continuità al territorio.

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L'innovazione realizza

Pistaaaa... il territorio chiede (e offre) un uso diverso!

Le piste ciclabili e pedonali non sono solo un servizio dedicato al tempo libero, ma strutture·· strategiche, alternative più sane e sicure alla fruibilità del territorio e ai suoi flussi interni, che lo riequilibriano, armonizzano e valorizzano in termini funzionali ed economici.

Sul tema delle piste ciclabili e pedonali vi offriamo un'approfondimento, "cinque ragioni per realizzarle" e due articoli· su una nuova realizzazione che conferma questa importante funzione.

UN PERCORSO PIU “SOAVE”
E PIU UTILE AL TERRITORIO

LA QUALITA' CICLABILE

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Colorbit: una passeggiata a due ruote in riviera

Tra Imperia e Ventimiglia, oggi, c'è una pista ciclabile al posto della ferrovia.
L'idea era buona, anzi ottima, viste le tante persone che la percorrono quotidianamente a piedi e su bici, pattini, roller blade ecc. e l'impulso al turismo, anche fuori stagione, che gli operatori hanno subito avvertito. Il legante trasparente Colorbit ha fatto la sua parte nei 9 km del secondo stralcio: da Arma di Taggia a Sanremo, a cui si riferiscono le foto e l'articolo di Strade & Autostrade a vostra disposizione qui.

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N.B. Gli altri stralci, ugualmente realizzati con leganti trasparenti, non sono in Colorbit. Un'ottima occasione per vedere e toccare con mano la differenza.